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SME Albania e BLG Academia per lo sviluppo degli imprenditori Albanesi

Il direttore di BLG Albania con l’omologo Albanese di SME

Il 59% dei giovani albanesi «da grande» vuole fare l’imprenditore. Eppure, in pochi, anzi pochissimi, sanno come si fa.

«Shpk, Sha, accesso al credito: sono concetti sconosciuti per i più.»

Colpa di un sistema di formazione troppo teorico e poco pratico, lacune alle quali stiamo cercando di rimediare» – esordisce Loretta Chiarini, di BLG Academia, Academia nata a Torino nel 2003 e impegnata nella gestione della formazione degli imprenditori.

Associazione che oggi, con Youth Business International (YBI), la rete globale di organizzazioni no profit indipendenti che aiutano i giovani ad avviare e sviluppare le loro attività imprenditoriali e Citi Foundation, Fondazione che investe in inclusione finanziaria e sviluppo di opportunità lavorative, presenta: “Expanding Youth Economic Opportunities through Enterpreneurship” (“Espandere le opportunità economiche giovanili grazie all’imprenditorialità”).

L’accordo con SME Albania, scuola di formazione degli imprenditori del settore PMI,ha il sapore della sfida, il sostegno all’interno di un ambiente dinamico e la volontà di uscire dal grigiore degli anni negati del passato comunista, ha spinto un gruppo di giovani intraprentendi, tutti sotto i trentacinque anni a creare questo format di successo che si abbina perfettamente a quello di BLG Academia.

Un progetto pensato per sostenere i giovani che vogliono diventare imprenditori con un approccio multi Paese pronto a diffondere esperienze, metodologie e best practice dalla Spagna all’Olanda, dalla Francia alla Germania alla Svezia, passando, immancabilmente, per l’Italia.

«Il modello è quello di “Up to Youth”, format che abbiamo già testato l’anno scorso con una partecipazione sorprendente: tanti trentenni, laureati ma non solo, che hanno unito le proprie energie, a cui abbiamo chiarito dubbi e che abbiamo supportato nell’avvio dell’impresa» – continua Federica.

Dall’edizione passata, infatti, sono nate diverse piccole attività commerciali e alcune startup nel campo delle nuove tecnologie a dimostrazione di quanto sia importante e delicata la fase di formazione che precede ogni nuova apertura.

A oggi, in particolare, i membri di YBI hanno aiutato oltre 100mila giovani a mettere in piedi la propria attività e il 70% di queste imprese, dopo tre anni, è ancora attiva.

Successo che si spera di poter replicare anche con il nuovo programma che, secondo le intenzioni, dovrebbe garantire nei prossimi due anni una formazione imprenditoriale a 50 giovani, aiutandoli ad avviare o sviluppare 50 nuove imprese.

Tutti gli interessati potranno accedere gratuitamente ai corsi presentando le proprie candidature.