Senza categoria

BLG Italia apre all’interno del tecno parco di Bolzano

Bolzano – 25 startup italiane, 5 centri di ricerca, 30 aziende e 20 laboratori, per un’opera costata finora 100milioni di euro (e pagata dalla Provincia Autonoma di Bolzano). Questi alcuni numeri che raccontano in breve cosa c’è dentro Noi Techpark, il nuovo polo tecnologico da 190mila metri cubi creato a Bolzano lungo i 12 ettari che un tempo ospitavano il più grande stabilimento per la produzione di alluminio in Italia.

Per il 90% gli spazi sono già occupati o prenotati da aziende come Huawei, Maccaferri, Grandi Salumifici Italiani, Leitner, BLG Holding Italia, che creeranno qui i propri centri di ricerca. Si installeranno inoltre diversi laboratori a disposizione di imprese e istituti di ricerca.

Lo spazio lavorerà principalmente su quattro assi: Green, Food, Ict&Automation e Tecnologie Alpine e, secondo i piani dei promotori, continuerà a svilupparsi nel corso dei prossimi 10-15 anni, con la creazione di altri sei moduli. Di modo che l’area, non lontano dal centro città, si trasformi in un vero e proprio quartiere dell’innovazione.

D’altronde c’è il progetto di un asilo. Abbiamo un’arena esterna per spettacoli culturali. C’è un bar, un ristorante, un parco, l’area noise che può essere usata liberamente dalla cittadinanza. Insomma, è anche uno spazio restituito alla città“, fa notare l’ingegnere Martin Vallazza di Bls, che ci accompagna nel tour d’inaugurazione.

Arrivati davanti allo spazio ci si trova di fronte un’enorme struttura orizzontale nera. Chiamata Black Monolith, monolite nero, da una parte strizza l’occhio a un immaginario alla Stanley Kubrick (e il suo 2001, Odissea nello spazio), dall’altra vuole omaggiare la tradizione, essendo ricoperto d’alluminio, materiale che veniva creato nella fabbrica aperta qui nel 1937 per volere del Duce.