Partecipazioni

A Elbasan domani 2K Colori, gruppo BLG, inizierà le sue attività di apertura del sito di produzione di vernici

Domani è un giorno importante per la società 2K, azienda albanese partecipata dal colosso delle vernici italiano Crea Colori spa e da BLG Group, perchè inizieranno le attività di trasferimento e valutazione per il nuovo plesso produttivo che l’assemblea dei soci ha deliberato di attivare in Albania.

Il plesso occuperà a pieno regime 32 operai specializzati oltre ad una rete di distribuzione composta da 11 agenti di vendita.

L’industria delle vernici e delle emulsioni, ha dovuto tuttavia aspettare la Rivoluzione Industriale prima di diventare un elemento importante dell’economia nazionali dei paesi. Negli Stati Uniti la prima documentata fabbrica di vernice registrata è stata  fondata a Boston nel 1700 da Thomas Child. Un secolo e mezzo più tardi, nel 1867, D.R. Averill dell’Ohio ha brevettato i primi preparati “Ready Mixed”   negli Stati Uniti.

A metà 1880, i colorifici iniziarono a sorgere nei centri di abitati e industriali. La meccanizzazione stava infatti rendendo il processo di fabbricazione accessibile a un gruppo sempre più ampio e meno specializzato di imprenditori. Il peso della vernice preparata rende costoso il trasporto, per cui strutture decentrate di piccoli produttori crearono mercati e dominarono il settore fino alla metà del 1900.

Oltre a meccanizzare e professionalizzare il settore delle vernici, la rivoluzione industriale aveva anche creato vasti nuovi mercati per vernici e rivestimenti. Virtualmente ogni prodotto creato su una catena di montaggio dal modello T Ford al televisore ultimo modello – fece ampio uso di vernici e rivestimenti per abbellire, proteggere ed estendere la vita dei manufatti.

Molte vernici e rivestimenti di oggi possono passare inosservate da parte del consumatore, ma giocano un ruolo immensamente prezioso nella fornitura di prodotti  industriali di alta qualità, beni durevoli, abitazioni, mobili e migliaia di altri prodotti sul mercato. Le vendite totali per l’industria degli Stati Unite sono state di circa 22 miliardi di dollari nel 2014.

Non appena è capitato di identificare gli eventuali rischi di impatto dei vari componenti della vernice nell’habitat , i produttori di vernici reagiscono prontamente. Storicamente, l’industria della vernice prontamente reagisce alle preoccupazioni ambientali e sanitarie alterando la chimica dei suoi prodotti per controllare i rischi. I produttori di vernici hanno infatti iniziato a sostituire i pigmenti di piombo in alcune vernici;  come per esempio, prima della seconda guerra mondiale, quando si sono rese disponibili alternative più sicure.

Gli standard imposti nella produzione industriale limitarono l’uso di pigmenti di piombo  già dal 1950, quando i produttori condussero uno sforzo volontario per rimuovere il piombo dalle vernici destinate alle abitazioni.  Nel 1978, negli Stati Uniti la Consumer Product Safety Commission vietò l’uso di piombo nelle vernici ad uso del consumatore.

Le vernici ed i rivestimenti di oggi  comportano che una serie innumerevole di composti  sono formulati unicamente per soddisfare le svariate esigenze di centinaia di migliaia di applicazioni per decorare e proteggere le case, i rivestimenti traslucidi che rivestono l’interno di contenitori per alimenti, chimicamente complesse, multi-componenti  per rifiniture che sono applicate dai costruttori di automobili sulla linea di montaggio.

Comunque la si guardi, vernici e rivestimenti si sono evoluti dai semplici colori dell’uomo primitivo sulle pareti delle caverne a una barriera protettiva importantissima  tra i nostri beni e il nostro ambiente.

L’evoluzione dello Studio di Settore TD39U – Fabbricazione di coloranti, pitture, vernici, è stata condotta analizzando i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Studi di Settore per il periodo d’imposta 2008. I contribuenti interessati sono risultati pari a 808.

Nella prima fase di analisi 77 contribuenti sono stati scartati in quanto, pur tenuti alla compilazione dei modelli, non risultano utilizzabili nelle successive fasi dell’elaborazione dello studio di settore (cessazione di attività, situazioni di non normale svolgimento dell’attività, contribuenti forfettari, ecc.).
Sui modelli studi di settore della restante platea sono state condotte analisi statistiche per rilevare la completezza, la correttezza e la coerenza delle informazioni in essi contenute.
Tali analisi hanno comportato, ai fini della definizione del campione dello studio, lo scarto di ulteriori 40 posizioni.
A seguito degli scarti effettuati, il numero dei modelli oggetto delle successive analisi è stato pari a 691.

INQUADRAMENTO GENERALE

I principali aspetti strutturali delle imprese considerati nell’analisi sono: dimensioni della struttura;
tipologia dei prodotti; destinazione d’uso dei prodotti.

Il fattore dimensionale ha permesso di isolare le imprese con struttura organizzativa  e produttiva di più grandi dimensioni (cluster 4) e quelle di dimensioni più piccole (cluster 2).
In base alla tipologia dei prodotti, è stato possibile individuare le imprese che realizzano soprattutto prodotti vernicianti (cluster 1, 2 e 4) e sostanze coloranti ed altri prodotti per l’industria manifatturiera (cluster 3).
Attraverso la destinazione d’uso dei prodotti, si possono evidenziare le imprese che realizzano prevalentemente prodotti per il settore manifatturiero (cluster 1 e 3) e per l’edilizia (cluster 2 e 4).
Nelle successive descrizioni dei cluster emersi dall’analisi, salvo segnalazione contraria, l’indicazione di valori numerici riguarda valori medi.

DESCRIZIONE ECONOMICA DEI CLUSTER
Cluster 1 – Imprese specializzate nella produzione di prodotti vernicianti per l’industria
Numerosità: 100
Le imprese appartenenti al cluster operano principalmente come società di capitali (65% dei soggetti) e società di persone (26%), con una struttura composta da 8 addetti, di cui 6 dipendenti. Tra di essi si rileva la presenza di 2 impiegati, 2 operai generici e 1 operaio specializzato.
I locali destinati allo svolgimento dell’attività sono costituiti da 416 mq di produzione, 567 mq di magazzino e 88 mq di uffici. Sono inoltre presenti locali destinati a laboratorio di ricerca e sviluppo pari a 36 mq.
La produzione/lavorazione viene effettuata prevalentemente in conto proprio (71% dei ricavi).
Nel ciclo produttivo vengono utilizzati soprattutto resine, solventi, cariche e pigmenti organici e inorganici.
Il ciclo di produzione è costituito dalle fasi di ricerca, sviluppo e progettazione (svolta dal 73% dei soggetti), miscelazione/dispersione (85%), macinazione/raffinazione (56%), collaudo (80%) e confezionamento (83%).
I prodotti ottenuti, realizzati soprattutto su commessa (75% dei ricavi), sono rappresentati per la maggior parte da prodotti vernicianti (79% dei ricavi) per l’industria del legno e del mobile (23% dei ricavi), l’industria meccanica (19%), l’anticorrosione (14%) e l’edilizia professionale (12%).
La dotazione di beni strumentali è composta da 10 vasche per miscelazione, 3 microsfere (nel 49% dei casi), 16 cisterne/contenitori con capacità nominale superiore a 500 litri per la consegna ai clienti (29%), 4 agitatori/dispersori, 5 bilance, 1 viscosimetro, 1 spettrofotometro (nel 48% dei casi), 2 confezionatrici manuali e semiautomatiche (48%) e 1 automezzo con massa complessiva a pieno carico fino a t. 3,5.
La clientela è formata prevalentemente da industria (63% dei ricavi) ed artigiani (23%), con un’area di mercato che estesa anche a livello internazionale; il 41% delle imprese del cluster deriva dalle esportazioni il 20% dei ricavi.
Le concentrazioni maggiori di imprese del cluster si registrano in Lombardia (29% dei soggetti), Veneto (17%) e Piemonte (14%).
Cluster 2 – Imprese di più piccole dimensioni che producono e commercializzano prevalentemente prodotti vernicianti per l’edilizia
Numerosità: 354
Il cluster è formato da società di persone (39% dei casi), società di capitali (37%) e ditte individuali (24%), che occupano 4 addetti, di cui 3 dipendenti.
Le superfici destinate allo svolgimento dell’attività sono pari a 249 mq di locali destinati alla produzione, 354 mq di locali destinati a magazzino e 41 mq di uffici. Inoltre il 40% dei soggetti appartenenti al cluster dispone di locali destinati alla vendita pari a 79 mq.
Si tratta di imprese che producono prevalentemente in conto proprio (74% dei ricavi). Una parte importante dei ricavi (18%) deriva dalla commercializzazione di prodotti acquistati da terzi non trasformati e/o non lavorati dall’impresa.
Le principali materie prime utilizzate nel ciclo produttivo sono cariche, solventi, resine e pigmenti organici e inorganici.
La produzione riguarda in particolare prodotti vernicianti (75% dei ricavi) per l’edilizia professionale (58% dei ricavi) ed il fai-da-te (16%).
Il ciclo di produzione/lavorazione è limitato essenzialmente alle fasi di miscelazione/dispersione (84% dei casi) e confezionamento (82%). Più raramente vengono svolte anche le fasi di ricerca, sviluppo e progettazione (nel 47% dei casi), macinazione/raffinazione (39%) e collaudo (45%).
La dotazione di beni strumentali è composta da 3 vasche per miscelazione, 2 agitatori/dispersori, 3 bilance, 1 confezionatrice manuale o semiautomatica (nel 48% dei casi) e 1 automezzo con massa complessiva a pieno carico fino a t. 3,5.
La clientela è rappresentata principalmente da artigiani (38% dei ricavi), commercianti al dettaglio (24%) ed all’ingrosso (16%) e privati (10%). L’area di mercato si estende dall’ambito locale alle regioni limitrofe.
Le imprese del cluster sono distribuite su tutto il territorio nazionale, in particolare in Lombardia (18% dei soggetti) e Veneto (10%).
Cluster 3 – Imprese specializzate nella produzione di sostanze coloranti ed altri prodotti per l’industria manifatturiera
Numerosità: 111
Le imprese del cluster sono società di capitali (77% dei casi) e di persone (23%), con una struttura composta da 8 addetti, di cui 6 dipendenti, tra i quali si rileva la presenza di 2 impiegati, 2 operai generici e 1 operaio specializzato.
I locali destinati allo svolgimento dell’attività sono costituiti da 445 mq di produzione, 513 mq di magazzino, 56 mq di laboratorio ricerca e sviluppo e 115 mq di uffici.
La produzione/lavorazione viene effettuata prevalentemente in conto proprio (74% dei ricavi). Una parte non trascurabile dei ricavi (12%) proviene dalla commercializzazione di prodotti acquistati da terzi non trasformati e/o non lavorati dall’impresa.
Le materie prime utilizzate sono per la maggior parte resine, pigmenti organici e inorganici e solventi.
La produzione è variegata e riguarda in particolare sostanze coloranti e pigmenti (31% dei ricavi), inchiostri (63% dei ricavi nel 27% dei casi), prodotti vernicianti (51% dei ricavi nel 32% dei casi) e adesivi, collanti, sigillanti, mastici, stucchi e rasanti (44% dei ricavi nel 28% dei casi). I prodotti ottenuti, fabbricati soprattutto su commessa (74% dei ricavi), trovano applicazione quasi esclusivamente nel comparto manifatturiero.
Le fasi principali della produzione sono ricerca, sviluppo e progettazione (77% dei soggetti), miscelazione/dispersione (85%), macinazione/raffinazione (53%), collaudo (65%) e confezionamento (86%).

La dotazione di beni strumentali è composta da 6 vasche per miscelazione, 19 cisterne/contenitori con capacità superiore a 500 litri (nel 32% dei casi), 4 agitatori/dispersori, 4 bilance, 1 viscosimetro (nel 47% dei casi), 1 spettrofotometro
(47%), 1-2 confezionatrici manuali o semiautomatiche (41%) e 1 automezzo con massa complessiva a pieno carico fino a t. 3,5.
La clientela è rappresentata soprattutto da industria (72% dei ricavi) ed artigiani (12%), su un’area di mercato nazionale e internazionale; il 12% dei ricavi deriva dall’export.
Il 44% delle imprese del cluster è localizzato in Lombardia, il 14% in Piemonte.
Cluster 4 – Imprese di più grandi dimensioni specializzate nella produzione di prodotti vernicianti per l’edilizia e il fai-da-te
Numerosità: 110
Il cluster è costituito quasi esclusivamente da società di capitali (84% dei soggetti) e società di persone (14%). Si tratta di imprese che occupano 17 addetti, di cui 15 dipendenti, tra i quali si rileva la presenza di 4 impiegati, 5 operai generici, 3 operai specializzati e 1 apprendista.
Gli spazi destinati allo svolgimento dell’attività sono composti da 950 mq di locali destinati alla produzione, 1.509 mq di locali destinati a magazzino, 94 mq di locali destinati a laboratorio di ricerca e sviluppo e 199 mq di uffici.
La produzione viene svolta quasi esclusivamente in conto proprio (84% dei ricavi), sia per il magazzino (58% dei ricavi) sia su commessa (41%).
Le principali materie prime impiegate nel processo produttivo sono cariche, solventi, resine e pigmenti organici e inorganici.
La produzione riguarda prevalentemente prodotti vernicianti (72% dei ricavi), che trovano applicazione nell’edilizia professionale (45% dei ricavi), nel fai-da-te (20%) e nell’ industria del legno e del mobile (10%).
Il ciclo di produzione è articolato nelle fasi di ricerca, sviluppo e progettazione (93% dei soggetti), sintesi (42%), miscelazione/dispersione (98%),
macinazione/raffinazione (82%), collaudo (90%) e confezionamento (97%).
La dotazione di beni strumentali è costituita da 18 vasche per miscelazione, 2 microsfere, 7 agitatori/dispersori, 10 bilance, 1 viscosimetro, 1 spettrofotometro, 3 confezionatrici manuali o semiautomatiche, 2 sistemi automatizzati di confezionamento (nel 36% dei casi), 2 automezzi con massa complessiva a pieno carico fino a t. 3,5 e 1-2 automezzi con massa complessiva a pieno carico tra t. 3,5 e
t. 12 (nel 36% dei casi).
La clientela è rappresentata in particolare da commercianti al dettaglio (27% dei ricavi) ed all’ingrosso (21%), artigiani (20%) ed industria (20%). L’area di mercato si estende fino a livello internazionale; l’export costituisce l’11% dei ricavi.
Le concentrazioni maggiori di imprese del cluster si registrano in Lombardia (20% dei soggetti), Veneto (15%) ed Emilia-Romagna (15%).