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In Albania la Chiesa ha bisogno dell’aiuto anche delle imprese lombarde, così l’amministratore apostolico per il sud Albania in visita a Tirana al 45° Matching BLG

“L’Albania non è la nuova Siria” è con queste parole che l’amministratore apostolico della Chiesa cattolica che sovrintende tutta l’Albania del Sud, ovvero il territorio geograficamente più esteso del paese delle Aquile, ha esordito durante il suo intervento al 45° incontro tra imprese lombarde e albanesi.

La kermesse organizzata da 9 anni a questa parte a Tirana da parte dell’organizzazione di imprese cattoliche BLG ha avuto oggi come ospite di eccezione Monsignor Giovanni Peragine, vescovo missionario di Valona e responsabile apostolico di tutta la chiesa del Sud di Albania, il quale ha raccontato la sua esperienza ventennale in questo territorio e ha esortato gli imprenditori Lombardi ad aiutare l’Albania che è un paese che ha necessità a 360° e che è fatto per lo più da brava gente e da buoni lavoratori.

Il vescovo non si è soffermato sui temi della politica ma ci ha tenuto a precisare che la situazione che viene rappresentata in Italia è molto lontana dalla situazione reale dell’Albania, “in particolar modo oggi, che era un giorno dove tutti i giornali e telegiornali italiani hanno dato come il giorno di inizio di una nuova guerra civile” ha sottolineato il Monsignore, è stata una giornata come le altre dov’è la città ha vissuto una vita normale e dove i manifestanti hanno manifestato in maniera del tutto civile senza alcun tipo di scontri ne quant’altro.

Monsignor Peragine anche ha esortato gli imprenditori Lombardi a sostenere i progetti della chiesa cattolica nel sud di Albania in quanto è un territorio molto vasto e ha necessità di molto lavoro e di molto aiuto, ed è una zona nella quale il cattolicesimo sta avendo un grande riscontro tra giovani e meno giovani che stanno riscoprendo una fede viva e sincera.Diversamente dal nord di Albania dove molte persone sono cattoliche per tradizione il sud di Albania, grazie al grande lavoro di questo vescovo, eh proiettato nel futuro come la vera culla del cattolicesimo albanese di nuova generazione.

Gli imprenditori presenti hanno esortato il vescovo a fare sempre di più per le popolazioni locali e hanno promesso di impegnarsi nel portare anche al sud sviluppo e lavoro proprio per sostenere questo crescente desiderio di avvicinarsi al mondo cattolico da parte della popolazione.

Si è discusso anche della necessità di sviluppare centri di formazione professionale di stampo cattolico come quelli creati da Don Giovanni Bosco e come quelli creati da Padre Giovanni Battista Piamarta che mettono l’uomo al centro dell’insegnamento e gli trasferiscono anche una capacità e una cultura del lavoro che è tipica delle zone del Nord Italia e che permette poi alle imprese di prendere in lavoro persone che hanno un grande senso del dovere e un rispetto del lavoro e delle persone con le quali condividono l’attività.