COINVESTOR

ll fondo di garanzia Coinvestor è uno strumento indispensabile per tutte le imprese consociate BLG che vogliono internazionalizzare in Albania e che cercano garanzia sul loro investimento.

Il fondo permette di garantire l’impresa contro il rischio paese a 360° e da garanzia finanziaria di rimborso totale dell’investimento in caso di abbandono dell’attività legata a criticità del territorio.

E’ uno strumento importante perchè permette all’imprenditore di approdare in Albania con serenità, certo di avere tutela in ogni aspetto della vita della sua impresa.

L’evoluzione degli scenari economici e geo-politici influenza da sempre le attività finanziarie e industriali. 

Ecco perché ogni volta che un’azienda svolge operazioni con controparti straniere deve tener conto anche del “rischio paese”. All’interno di questa categoria vengono inseriti tutti quegli elementi rilevanti per chi “fa affari” con partner stranieri.

L’importanza del monitoraggio del “rischio paese” ha assunto sempre più rilevanza anche alla luce di alcuni fatti recenti. Basti  pensare alla data dell’11 settembre 2001 per accorgersi come nemmeno i paesi da sempre considerati più sicuri siano esenti da alcune tipologie di rischio come quello politico.

Cos’è

Sebbene sia difficile dare una definizione pienamente condivisa si può definire il “rischio paese” come il rischio di insolvenza di operatori, pubblici e privati, legato all’area geografica di provenienza e indipendente dalla loro volontà. È anche il rischio legato alla  provenienza di un determinato strumento finanziario e dipendente da variabili politiche, economiche e sociali.

Quali sono i rischi paese

rischio paese

In particolare, si fa riferimento alla classificazione di Meldrum (2000) che suddivide il rischio paese in sei elementi che si ripercuotono sul rendimento atteso di un investimento: sovrano, politico, economico, di trasferimento, di cambio, di posizione.

Sovrano. Con il termine “rischio sovrano” ci si riferisce a quel particolare rischio che riguarda la capacità, o la volontà, del debitore sovrano di onorare i propri impegni di pagamento. Non si fa riferimento solamente alla disponibilità effettiva di risorse, ma anche alla reputazione e alla presenza di precedenti ristrutturazioni del debito del governo medesimo.

Politico. Con “rischio politico” ci si riferisce a tutta quella gamma di eventi non economici legati a fattori politici. In questo caso ci si riferisce a eventi di grande impatto come i conflitti, ma anche al cambio di direzione delle politiche economiche come nel caso di espropri e nazionalizzazioni legati a mutamenti istituzionali e atti unilaterali dei governi. Si tratta di rischi difficilmente prevedibili.

Economico. Il rischio economico si riferisce più nel dettaglio alle decisioni economiche dei vari Paesi che influiscono sui tassi di crescita, sul grado di apertura dell’economia e quindi sugli scambi.

Trasferimento. Il rischio di trasferimento è quello connesso alle decisioni delle autorità di adottare restrizioni sui movimenti di capitali, sul rimpatrio di dividendi e dei profitti. Rimanda anche al rischio sovrano: quando uno stato infatti si trova a corto di riserve valutarie può decidere unilateralmente di adottare restrizioni riguardanti i pagamenti verso l’estero.

Rischio di cambio. È quello legato a fluttuazioni inaspettate dei tassi di cambio e al passaggio da un regime a un altro (ad esempio, in seguito all’abbandono di un cambio fisso). È influenzato in parte dagli stessi fattori che pesano sul rischio di trasferimento.