BLG apre a Busto Arsizio l’agenzia n° 182

E’ operativa con successo una nuova filiale di BLG , salgono cosi di numero e di presenza nel territorio le filiali attive di BLG nella Repubblica Italiana, in particolar modo BLG sta rafforzando la propria presenza con l’apertura di nuove unità per essere il più vicino ai propri utenti desiderosi di attivare una cooperazione con i Balcani.

“Il nostro impegno è per sostenere le imprese a internazionalizzarsi e crescere all’estero sempre di più, anche grazie ai nostri contributi finanziari e di sviluppo.” Ha detto il neo rappresentante dell’agenzia.

BLG e Lamborghini in pista a Monza per il challenge

L’avvincente battaglia per la conquista del primato nel Campionato International GT Open ha richiamato al Monza Eni Circuit un pubblico numeroso in questo caldo primo fine settimana d’autunno. Oltre alla serie regina del week end, che ha visto un bel duello fra Ferrari e BMW che si sono spartite la posta – con vantaggio della Casa di Maranello che mantiene la testa della classifica piloti con il britannico Mikkel Mac – altre 9 gare di 4 interessanti campionati hanno entusiasmato gli appassionati.

Nell’International GT Open, la BMW M6 #47 del team Teo Martìn si afferma in gara 1 con lo spagnolo Fran Rueda il quale resiste al ritorno di uno scatenato Andrea Montermini che con la sua Ferrari 488 RS Racing #11 alla fine si deve accontentare della seconda posizione a soli 6 decimi – dopo 70 minuti di gara! – dal vincitore. Ma iniziamo il racconto dalla partenza che vede in prima fila proprio la Ferrari #11 con Daniele Di Amato che aveva fatto registrare il miglior tempo nelle qualifiche precedendo di soli 5 millesimi la Lamborghini Huracan #63 Imperiale Racing di Giovanni Venturini. Di Amato difende la testa alla prima variante, nonostante un contatto con Venturini, mentre Riccardo Agostini (Lamborghini Huracan #25 Imperiale Racing), partito in seconda fila con il terzo tempo, si ritrova in fondo al gruppo a causa di un tamponamento subito dalla Huracan #90 Target Racing guidata da Loris Spinelli. Le posizioni sono quindi: Di Amato, Venturini, Damiano Fioravanti (Huracan #12 Ombra Racing), il britannico Tom Onslow-Cole (Mercedes AMG #20 SPS), Bertrand Baguette (Honda NSX #8 JAS), Spinelli, mentre Agostini riesce a risalire varie posizioni.

A causa di due uscite di pista fra il 5° e il 10° giro (dell’Audi #96 Optimum e della Ferrari #71 Luzich Racing) interviene due volte la safety car. Di Amato rimane saldamente al comando. All’8° giro Venturini momentaneamente rallenta scendendo al sesto posto, per poi uscire alla prima variante nel corso dell’11° giro innescando nuovamente l’entrata della safety car. Si riparte al 14° giro quando si apre la pit line per i cambi pilota. Durerà cinque minuti in più del previsto proprio a causa della lunga presenza della safety car. A questo punto si ritrova prima la #47 di Rueda, che aveva sostituito il guatemalteco Andrés Saravia, che precede Montermini, la #25 con l’olandese Breukers e la #12 di Stefano Gattuso. Doppio duello fra Rueda e Montermini e fra Breukers e Gattuso. Rueda guadagna un paio di secondi che poi gli consentono di contenere il ritorno di Montermini, così come Breukers riesce a conservare la terza posizione lasciando Gattuso a poco più di 7 decimi di secondo. In quinta posizione la Ferrari #51 Luzich Racing, giunta a Monza da capoclassifica con il danese Mikkel Mac che divide il volante con Alessandro Pier Guidi. Sesto il danese Nicklas Nielsen con la Ferrari 488 #52 Luzich Racing condotta nella prima parte di gara da Eddie Cheever III.

Gara 2 vede in pole la BMW M6 #47 di Rueda che ha al fianco la Ferrari 488  #51 di Pier Guidi. Alla partenza si confermano le loro posizioni, seguiti da tre Lamborghini: la #63 Imperiale Racing con l’olandese Jeroen Mul, la #25 con Breukers e la #90 Target Racing con Alberto Di Folco. La battaglia si sviluppa a suon di giri più veloci che consentono a Rueda di accumulare un vantaggio di 2 secondi circa sugli inseguitori, a posizioni invariate, prima dell’apertura della corsia dei box per cambio pilota. Dopo la girandola dei cambi, al 20° giro, si ritrova in testa la Ferrari #51 con Mikkel Mac che precede la BMW  #47 ora guidata da Saravia. Poi, come prima, tre Lamborghini: la #63 con Venturini seguita dalla #90, con Spinelli, e dalla #25, con Agostini, che hanno invertito le posizioni. Mac accumula un consistente vantaggio, fino a 16 secondi, che viene bruciato dalla safety car resasi necessaria per il recupero dell’Audi R8 #96 di Oliver Wilkinson ferma sul rettifilo prima della Parabolica. Riprende la gara a 8 minuti dal termine ma per poco: nuova safety car per un’altra uscita di pista – la Mercedes #74 dell’austriaco Alexander Hrachowina (HTP Motorsport). Rimane poco più di un giro: grande bagarre ma le posizioni di testa non cambiano. Vittoria quindi per la Ferrari del Luzich Racing, grazie alla quale Mikkel Mac riconquista la testa della classifica del campionato. Al termine, dopo la bandiera a scacchi, uscita di pista con forte impatto contro le barriere per la Mercedes #16 del team Drivex School giunta undicesima: il brasiliano Alan Hellmeister, sempre cosciente, è stato stabilizzato presso il centro medico dell’impianto per poi essere trasportato all’Ospedale San Gerardo.

Bureau Veritas certifica BLG per SA8000

La sigla SA 8000 (tecnicamente SA8000:2008; SA sta per Social Accountability) identifica uno standard internazionale di certificazione redatto dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency) e volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d’impresa (CSR – corporate social responsibility, in inglese). Questi sono:

  • il rispetto dei diritti umani,
  • il rispetto dei diritti dei lavoratori,
  • la tutela contro lo sfruttamento dei minori,
  • le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.

La norma internazionale ha quindi lo scopo di migliorare le condizioni lavorative a livello mondiale e soprattutto permette di definire uno standard verificabile da Enti di Certificazione.

La norma nasce come aggregazione formata dai principi stabiliti da altri documenti internazionali quali:

  • Convenzioni ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro);
  • Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
  • Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia;
  • Convenzione delle Nazioni Unite per eliminare tutte le forme di discriminazione contro le donne.

La norma SA8000, rispetto alle tipiche normative ISO con le quali ha in comune la struttura formale, è un riferimento che per sua natura coinvolge tutta l’Azienda. Il suo impatto e la profondità alla quale si spinge, rispetto altre norme “formali”, richiede attenzione e partecipazione da parte della Direzione, del top management, dei Dipendenti, dei Fornitori, dei Fornitori dei fornitori (subfornitori) e non ultimi, i Clienti.

A titolo esemplificativo, la norma viene verificata con interviste casuali direttamente nei confronti di dipendenti, ad esempio per svelare casi di “mobbing” impossibili da dimostrare mantenendo la verifica a livelli manageriali. Altro esempio può essere l’applicazione nei confronti di subfornitori, tipicamente nel caso di utilizzo di lavoratori irregolari o mal retribuiti che normalmente non sono mai direttamente a contatto con l’Azienda certificata (un caso eclatante è stato quello dei “palloni della Nike”).

Tipicamente, la formalizzazione dell’impegno sulla SA8000 può essere espresso in vari modi. Molte aziende, in Italia, hanno adottato questa certificazione, infatti l’Italia è il primo paese al mondo per numero di imprese certificate.

I temi di dettaglio sponsorizzati dalla SA8000 sono tipicamente:

  • promuovere la salute e sicurezza dell’ambiente di lavoro, in ottica di integrazione con la OHSAS 18001
  • concedere la libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva
  • contrastare il lavoro minorile, il lavoro forzato, le discriminazioni e le pratiche disciplinari non previste dall’art.7 dello Statuto dei Lavoratori
  • far rispettare i tempi e l’orario di lavoro e i criteri retributivi.

In Albania solo tre aziende riconosciute “investitori professionali”, tra queste BLG

Il sito che certifica le imprese che operano nei vari ambiti del mercato finanziario Find Financial Services ha pubblicato nella sezione “Financial Investment” le tre aziende che in Albania sono attive e verificate nell’ambito degli investimenti di impresa.

BLG è stata affiancata a colossi come Gruppo Balfin e Albanian Capital, storiche realtà albanesi di investimenti in attività prettamente immobiliari.

Un traguardo importante, ed un successo fortemente voluto da tutto lo staff che da anni opera nell’ambito del sostegno alle imprese partecipando alle stesse nella misura massima del 30% del capitale.

BLG e i suoi primi 71

È periodo di verifiche all’interno dell’organizzazione Lombarda dei Balcani che si chiude come un bilancio dei primi 8 mesi operativi dell’anno molto positivo, La società ha sviluppato insieme ai propri associati 71 nuovi investimenti in diversi settori creando opportunità lavorative e sviluppo per il territorio.

Dal punto di vista operazionale blg si pone come la prima realtà Lombarda per l’internazionalizzazione delle imprese del nord Italia in particolar modo in settori trainanti come la moda, l’enologia, l’industria, la progettazione e i servizi.

Il modello vincente dell’organizzazione è supportato anche da un numeroso staff suddiviso in quattro sedi che ad oggi occupa per i soldi servizi di assistenza i soci 37 dipendenti in prevalenza donne in un paese dove l’emancipazione lavorativa femminile stenta ancora a decollare.

BLG per il secondo anno consecutivo tra le dieci aziende più desiderate dai lavoratori albanesi

Qual è il posto più bello in cui lavorare? Ce lo dice la classifica del 2018 del Great Place to Work Institute.

Tutti vorremmo che l’azienda in cui lavoriamo fosse un ambiente di lavoro desiderabile, con un welfare avanzato e in cui i rapporti con capi e colleghi fossero eccellenti.

Se è vero che il posto di lavoro perfetto non esiste, ci sono però alcune aziende in Italia in cui è più bello lavorare. Anche quest’anno il Great Place to Work Institute, società mondiale di ricerca, consulenza e formazione, ha stilato la classifica delle migliori compagnie con i dipendenti più soddisfatti. La lista è suddivisa in tre categorie: grandi, medie e piccole aziende.

Gli ambienti di lavoro vengono votati in gran parte dai lavoratori stessi, i quali compilano un questionario e danno il proprio giudizio sulla società per cui lavorano. Il parere dei dipendenti pesa sul giudizio finale per i 2/3 , mentre la restante parte è legata all’analisi delle pratiche di gestione e all’organizzazione delle risorse umane di ogni azienda.

Capiamo quali sono i criteri con cui si stabilisce la qualità di un ambiente di lavoro e quali sono le aziende, in Italia, in cui lavorare è più bello. La vostra non è in classifica? Poco male, almeno adesso sapete a chi mandare il curriculum.

Miglior ambiente di lavoro: ecco cosa guardare

I criteri con cui le imprese meritano o no l’ingresso nella classifica dei migliori posti in cui lavorare in Italia sono diversi. Esse presentano un ambiente di lavoro stimolante e positivo sia in termini di relazioni che di produttività.

Le relazioni fondamentali che incidono sulla qualità di un posto di lavoro sono: una relazione di fiducia reciproca con il management aziendale, il rapporto di orgoglio per il proprio lavoro e per la società di cui si fa parte e la qualità dei rapporti con i colleghi.

Un ambiente di lavoro eccellente è determinato quindi da 5 dimensioni fondamentali: Credibilità, Rispetto, Equità, Orgoglio e Coesione, dove le prime tre misurano la fiducia, mentre le ultime due mirano a valutare il rapporto dei dipendenti con la loro attività e l’azienda, i loro giudizi riguardo a essi, e i momenti di svago nel luogo di lavoro con i colleghi.

Quali sono i migliori posti di lavoro in Italia per il 2018?

American Express guida la classifica per le grandi aziende, seguita da Hilton e ConTe di Admiral Group. Anche quest’anno Kiabi occupa la parte alta della classifica anche se scala di una posizione e, a sorpresa, supera Adecco.

Per le medie imprese, invece, troviamo ai primi posti Cysco Systems e Vetrya, entrambe specializzate in tecnologia informatica, mentre per le piccole imprese entrano di diritto in classifica soprattutto le società che operano nel settore della pubblicità e del marketing.

E in Albania ?

BLG, sempre secondo la classifica pubblicata su investire oggi Lombardia, si è classificata in Albania tra le prime dieci aziende dove i giovani vorrebbero lavorare confermando l’impegno della prima impresa lombarda specializzata in investimenti di aziende italiane ed internazionalizzazione.

Le donne bresciane imprenditrici d’avanguardia in Albania con BLG

Sono già 3 le aziende attivate da imprenditrici Bresciane nel 2018 in Albania con il supporto del gruppo BLG, il territorio lombardo ancora una volta si distingue, ed in particolar modo la provincia di Brescia, per la qualità ma soprattutto par il fiuto imprenditoriale delle sue donne.

I Longobardi sono all’origine della cultura europea, infatti hanno praticato la cultura dell’integrazione e sono sempre stati in grado di fondere la loro cultura con quella dei territori dove approdavano. Per questo sono un grande esempio per l’idea di Europa di oggi.

L’imprenditoria femminile bresciana in cifre, quarantatremila addetti per un totale di 23.952 imprese.

Che sono aumentate, nell’ultimo anno, dello 0,7% testimoniando la dinamicità, nella nostra provincia, delle imprese in rosa. È la fotografia dell’imprenditoria al femminile nel Bresciano, riferita al 2017, scattata dal Servizio studi della Camera di Commercio di Brescia su dati del Registro imprese. Fotografia che, a conferma di imprenditrici di casa nostra piuttosto reattive, vede Brescia collocarsi in seconda posizione in Lombardia per numero di imprese femminili, seconda solo a Milano: rappresentano ben il 20,1% delle aziende del territorio bresciano.

Lo zoccolo duro del fare impresa al femminile sono in particolare commercio, turismo, servizi, manifattura, agricoltura, in cui si concentra ben il 70% delle aziende in rosa. In dettaglio il 25% è impegnata nel commercio, mentre nel turismo le donne operano nella ristorazione. E ancora, nei servizi, soprattutto si parla di parrucchiere, estetiste e lavanderie, il 67% delle attività imprenditoriali è a guida femminile.

Come anticipato, nell’ultimo anno le aziende gestite da donne sono aumentate dello 0,7%, in controtendenza rispetto a quanto osservato per la struttura imprenditoriale non femminile, che invece è calata dello 0,3%. Le imprenditrici bresciane hanno un’età media di 51 anni e sono leggermente più giovani rispetto alle colleghe lombarde e italiane (media di 52 anni) ma meno in confronto a quelle straniere (in media quarantasetteni se comunitarie, quarantatreenni se extracomunitarie). Infine, il 12,7% delle imprese femminili è gestito da donne straniere. Dall’osservatorio di Artfidi Lombardia, il Confidi dell’Associazione artigiani di Brescia, sottolineano che dall’analisi dell’operatività dello scorso anno risulta che sul totale delle richieste di finanziamento il 20% proviene dalle imprese bresciane a conduzione femminile.

«I finanziamenti alle imprese a conduzione femminile sono una corposa realtà, che attesta la dinamicità di queste aziende e al contempo la disponibilità e l’attenzione di Artfidi Lombardia», affermano. Il presidente di Artfidi, Battista Mostarda, tuttavia rimarca: «Le imprese femminili hanno chiesto, lo scorso anno, finanziamenti in ragione del 20% del totale delle richieste, mentre negli anni scorsi la percentuale era del 18%. Se il dato può essere letto anche come indice di una particolare attenzione di Artfidi nei confronti dell’imprenditoria femminile, tuttavia può essere pure interpretato come emblema di una maggiore difficoltà delle imprese in rosa in questo particolare momento economico».

BLG sarà uno dei partecipanti al World Manufacturing Forum di Cernobbio

Si avvia verso il tutto esaurito la prima edizione del World Manufacturing Forum targato “Italia”, evento ormai diventato patrimonio del Paese e che si svolgerà a Cernobbio il 27 e 28 settembre.

A Villa Erba, sono attesi più di 800 partecipanti, che seguiranno la due-giorni di lavori in cui si alterneranno relatori italiani ed internazionali, provenienti da oltre 40 paesi.Nel corso della prima giornata sarà presentato il Global Report sul manifatturiero, uno studio ad opera del Comitato Scientifico della World Manufacturing Foundation, presieduto dal professore Marco Taisch del Politecnico di Milano, che proporrà delle raccomandazioni per affrontare le sfide e le innovazioni future dell’industria manifatturiera mondiale.

«Il territorio lombardo – ha spiegato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana nella conferenza stampa di presentazione dell’evento – con oltre 100.000 imprese attive nel settore e 1 milione di addetti – è leader nel manifatturiero in Italia e in Europa. Regione Lombardia intende promuovere ulteriormente la crescita del manifatturiero e vogliamo farlo scommettendo sulla ricerca, sull’innovazione e sulla qualità del capitale umano. Al momento investiamo in ricerca e innovazione – unendo risorse pubbliche e private – il 3,9% del PIL. Un impegno che può crescere ancora, attraverso l’alleanza tra tutti i soggetti che operano sul nostro territorio».
«Le fondazione con sede in Lombardia – aggiunge il presidente della World Manufacturing Foundation Alberto Ribolla -, culla del settore manifatturiero dal 18esimo secolo , è un perfetto esempio di collaborazione tra imprese, mondo accademico, istituzioni e mondo associativo e nasce con l’intento di generare e diffondere cultura a livello globale sul settore manifatturiero, primo generatore di ricchezza ed equilibratore sociale, come mezzo di ulteriore sviluppo delle economie evolute e anche come strumento fondamentale per la crescita delle aree del mondo meno sviluppate. Con l’Annual meeting e soprattutto con il Global Report il nostro obiettivo è delineare e incidere, a livello europeo e globale, sugli scenari futuri e le innovazioni che dal manifatturiero impatteranno anche su settori come i servizi oltre che sulla vita delle persone in maniera di avere una crescita globale sempre più equa e sostenibile così da generare un domani una società migliore».
Nel corso della prima giornata del Forum, il 27 settembre, si terrà la premiazione del vincitore del video contest organizzato dal WMF per promuovere la cultura d’impresa e la centralità del manifatturiero. I tre video finalisti saranno proiettati nel corso del meeting e votati da tutti i partecipanti: il vincitore sarà premiato con un assegno da 5mila euro. A consegnare il premio sarà il vicepresidente e assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione di Regione Lombardia Fabrizio Sala.
«La Lombardia – spiega Sala – si conferma una terra a grande vocazione internazionale, con 120 miliardi di euro di beni esportati nel 2017, il 26,9% del totale italiano. Un settore, quello dell’internazionalizzazione e dell’export, su cui si concentra il nostro massimo impegno e per cui abbiamo stanziato 40 milioni di euro. Entro fine mese sarà convocato il tavolo unico regionale per l’internazionalizzazione che riunisce tutte le associazioni di categoria e i soggetti coinvolti per definire al meglio il prossimo piano di missioni internazionali. In questo senso il World Manufacturing Forum rappresenta un’opportunità fondamentale per promuovere le nostre eccellenze del manifatturiero anche sul panorama mondiale».

«Il ruolo dell’università – conclude Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, partner dell’iniziativa – può essere fondamentale per lo sviluppo del settore manifatturiero. Le grandi trasformazioni introdotte dal digitale richiedono competenze sempre più avanzate e un’università tecnica che sa stare al fianco delle imprese. Il Politecnico lo fa inserendo il World Manufacturing Forum all’interno di una serie di iniziative che vanno dal distretto di innovazione di Bovisa, al Competence Center del MISE, al recente accordo per un Fondo di Venture Capital di 50 milioni di euro a favore delle startup. Iniziative che hanno un unico obiettivo, quello di rafforzare il legame tra il Politecnico di Milano e il settore produttivo con quello stesso spirito che ci ha portato ad aderire alla Fondazione World Manufacturing Forum».

Musa acquisisce una commessa in Elbasan per un villaggio energetico e abitativo di 50.000 mq

È stata conclusa la fase iniziale dell’accordo tra Musa ed il Fondo Sociale di Sostegno del Kuwait che ha finanziato la realizzazione di un villaggio di 50.000 mq di estensione; il progetto prevede la realizzazione di venticinque palazzine, centri sportivi, ospedale e scuole.

L’intera opera sarà poi alimentata energeticamente da un impianto fotovoltaico distribuito sulle coperture degli edifici per un totale di 20.000 mq di pennellatura complessiva installato dai soci Musa.

Il progetto, già approvato dagli organi competenti, vedrà la sua inaugurazione entro diciotto mesi da oggi è sarà realizzato interamente dai soci del consorzio Musa.

Per ulteriori informazioni visitate http://www.musalb.com

BLG espone le sue proposte nella Bassa Romagna fino al 16 settembre

Bassa Romagna in Fiera, la biennale dedicata ad agricoltura, artigianato, industria e commercio, torna, per la sua 27esima edizione, nel centro storico di Lugo dall’8 al 16 settembre. L’iniziativa si estende su un’area espositiva di oltre 15mila mq con più di 200 espositori suddivisi in quindici diverse aree tematiche che valorizzeranno tutte le eccellenze dei nove Comuni della Bassa Romagna: agricoltura, arredamento, artigianato, area shopping e artigianato artistico, area sposi-cosmesi-benessere, area food e ristorazione, associazioni, concessionarie auto, commercio, edilizia, industria alimentare, servizi, start-up, tempo libero e turismo, vivaismo e giardinaggio.

“Abbiamo messo in campo nuove idee e progettualità per rinnovare questa edizione di Bassa Romagna in Fiera – ha dichiarato il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Luca Piovaccari -. Penso che quello raggiunto sia un ottimo risultato, realizzato grazie a un grande lavoro di squadra, che rappresenta la forza della Bassa Romagna. Siamo molto soddisfatti di quello che siamo riusciti a costruire insieme. Il programma infatti unisce diverse iniziative che valorizzeranno tutto il nostro territorio, dall’intrattenimento, alla cultura, senza dimenticare gli appuntamenti dedicati allo sviluppo territoriale e alle imprese. Nostra intenzione è infatti rendere il nostro territorio sempre più attrattivo”.

“Questa edizione di Bassa Romagna in Fiera avrà come cornice un Pavaglione rinnovato, in cui sono stati terminati i lavori più rilevanti e che dà alla Fiera un contesto notevolmente migliorato – ha aggiunto il sindaco di Lugo Davide Ranalli -. Vorrei che questa Fiera sia anche un momento di riflessione rispetto a un contesto che è ancora molto complicato per il sistema imprenditoriale del nostro territorio. È anche nostro compito far sì che questo evento sia un’occasione per non nascondere queste criticità. Credo che sia importante che Bassa Romagna in Fiera sia anche un luogo di riflessione e scambio di idee. Infine, vorrei ricordare la mostra fotografica allestita in occasione dei 70 anni di Venieri perché testimonia la storia di un’azienda che ha deciso di non abbandonare il territorio. Questo rappresenta un orgoglio per noi e per il lavoro svolto dalle pubbliche amministrazioni, che si sono impegnate per far rimanere le imprese sul territorio”.

Ricco il programma delle iniziative che accompagneranno i nove giorni dell’evento con incontri, dibattiti, spettacoli, concerti e tanto altro, da sabato 8 a domenica 16 settembre.

Vinalbany fa tappa a Merano

The Circle, Spirits Experience, una tavola rotonda dedicata al “Futuro del vino” e una giornata dedicata alla degustazione delle vecchie annate: ecco le novità della 27^ edizione di Merano WineFestival.

Anche Vinalbany, manifestazione dedicata al mondo del vino organizzata da BLG, sarà presente in qualità di ospite alla kermesse meranense, una delegazine dello staff e di funzionari italiani promuoverà alle imprese presenti il mercato balcanico così in forte e costante crescita.

Un’edizione che vuole farsi ricordare quella del 2018 di Merano WineFestival (9-13 novembre). Grandi le novità introdotte a corollario di una manifestazione che, senza mai perdere di vista la qualità e l’eccellenza di vini e prodotti gastronomici proposti da The Official Selection, aggiunge un tocco di mondanità e intrattenimento al proprio programma.

Merano, 6 settembre 2018 – Dal 9 al 13 novembre torna l’esclusiva kermesse meranese dedicata agli appassionati di wine&food, Merano WineFestival. E tornano i migliori vini e prodotti gastronomici selezionati durante l’anno dal WineHunter Helmuth Köcher durante le sue “cacce” in Italia e all’estero. La 27^ edizione porta con sé numerose novità: dallo spazio polivalente diThe Circle alla nuova area espositiva Spirits Experience, passando per una tavola rotonda dedicata al “Futuro del vino” e la possibilità di degustare delle vecchie annate di vini di eccellenza all’interno degli spazi di The Official Selection.

Si chiama The Circle – People, Lands, Experiences ed è una delle principali novità disponibili per i visitatori di Merano WineFestival 2018. Uno spazio di 450 mq in Piazza de la Rena che diventa palcoscenico dove raccontare le storie di uomini, di cibo, di vino, di territori; ma anche un luogo dove incontrare esperti del settore e approfondire temi focalizzati su singoli territori o prodotti italiani, condividendo testimonianze di successo e case-histories esemplari. Presente per tutta la durata di Merano WineFestival, The Circle è aperto a tutto il pubblico accreditato e dedica il proprio programma d’intrattenimento ai territori e alle aziende che si vorranno raccontare, anche attraverso testimoni di successo. Al suo interno uno Stage per le interviste e gli approfondimenti, i “Salotti di The Circle”, una Vip Lounge dedicata alla stampa e uno spazio organizzato per wine&food tasting guidati, oltre ad incontri con chef e piccoli produttori di tipicità, vignaioli e pizzaioli fra i più conosciuti. Inoltre viene data la possibilità a Consorzi o aziende di organizzare incontri e confronti a porte chiuse, coinvolgendo un pubblico professionale, ma non è tutto. La sera, dopo la chiusura del Kurhaus e della Gourmet Arena, The Circle si trasforma in uno spazio Lounge dove rilassarsi dopo una giornata intensa alla manifestazione; uno spazio aperto alla socializzazione dove vivere piacevoli esperienze. Ecco che non può mancare un drink o un calice di buon vino nell’ Open Bar o il piacere difumare un sigaro nell’area fumoir esterna; o ancora, vivere l’esperienza di accomodarsi su una originale poltrona da barbiere nell’area Barber Shop. Il tutto ascoltando musica live tra jazz, chilly out e soul, animando le proprie serate meranesi con un tocco di mondanità. Agli appassionati di cocktail e superalcolici è dedicata invece la nuova area espositiva di Merano WineFestival che si affianca alla Gourmet Arena: Spirits Experience. Un viaggio tradegustazioni e seminari a tema organizzati dalle aziende con esperti del settore e rappresentanti della mixology, dove whiskey, rum, liquori e vermouth sono i protagonisti. E per completare la propria spirits experience non può mancare l’area dedicata alla miscelazione, dove assistere alle esibizioni dei barman nella creazione di speciali drink e assaggiarecocktail di altissima qualità.

Tra le novità della 27^ edizione, nella giornata di sabato 10 novembre si svolge un’importante conferenza dedicata al “Futuro del Vino” al Teatro Puccini, durante la quale il patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher e una serie di ospiti speciali, tra cui esperti e personalità di spicco, si confrontano in una tavola rotonda che vuole mettere l’accento sulle prospettive future della viticoltura tra l’influenza dei cambiamenti climatici, i nuovi gusti e le aspettative dei consumatori. Infine, una segnalazione dal Kurhaus, che come di consueto ospita la selezione dei vini italiani e internazionali. Nella giornata di lunedì 12 novembre alla degustazione dei vini selezionati dal WineHunter e dalle sue commissioni di assaggio si affianca la possibilità da parte delle aziende di presentare al pubblico e alla stampa un Focus sulle vecchie annate di un proprio vino. Ecco quindi che diventa possibile scoprire vini ricercati che solitamente non partecipano agli eventi e degustarli in una speciale miniverticale. Ad attendere il pubblicoun’edizione della kermesse Merano WineFestival che vuole essere ricordata e che il patron e WineHunter Helmuth Köcher ha pensato come una grande festa per celebrare la sua caccia dedicata ai migliori vini e alle specialità gastronomiche create dagli artigiani del gusto, ma anche come spazio di confronto all’insegna dell’innovazione e del futuro, nel rispetto del suo motto“Excellence is an attitude”.

BLG relatore alla 5ª edizione di Start Up Lombardia

Giunge alla quinta edizione ItaliaRestartsUp 2018, la manifestazione dedicata all’internazionalizzazione di startup e PMI innovative, organizzata e promossa daICE Agenzia in collaborazione co n Smau. L’evento si svolgerà a Milano presso Fiera MilanoCity nei giorni 23 e 24 ottobre 2018, proprio in concomitanza con Smau Milano.

Possono partecipare:

• Startup e PMI innovative iscritte nell’apposito registro speciale

• Incubatori e Acceleratori d’impresa certificati

• Agenzie di sviluppo territoriale e poli tecnologici attivi nel sostegno alle startup operanti nei seguenti settori Life science, Artificial Intelligence, IOT, Smart Cities e Smart Communities, Mobility, Manifattura avanzata, Agrifood.

Tutte le realtà innovative del nostro Paese sono invitate a partecipare gratuitamente per cogliere l’opportunità di incontrare investitori e corporates internazionali interessati a collaborazioni commerciali, partnership industriali o finanziarie, investimenti.

Per aderire a ItaliaRestartsUp è necessario che startup e le PMI innovative siano iscritte nell’apposita sezione speciale del REI e siano in possesso dei seguenti requisiti:

– essere attivi nei settori Life science, Artificial Intelligence, IOT, Smart Cities e Smart Communities, Mobility, Manifattura avanzata, Agrifood

– aver già completato il seed round o avere già a disposizione un portfolio clienti ed essere attivi sul mercato.

BLG organizza il primo forum delle associazioni Lombarde d’impresa in Albania

Si svolgerà il 27 ottobre e sarà la prima esperienza di incontro di tutte le associazioni di imprese lombarde, quelle principali, che saranno riunite in unico tavolo a Tirana alla presenza del ministero delle infrastrutture e dell’economia albanese per discutere sui principali temi riguardanti la cooperazione tra l’economia albanese e quella lombarda, presenti e confermate ad oggi 26 associazioni tra industriali, artigiani, commercianti e di categoria provenienti dalle principali città industriali Lombarde.

Il forum non sarà una kermesse politica ma sarà una riunione pratica e tecnica in perfetto “Lombardy Style” ovvero con focus lavoro, investimenti ed opportunità di sviluppo comune.

BLG sarà sponsor unico di tutta l’iniziativa.

L’organizzazione sarà curata dallo staff di BLG, coordinatore dell’evento è il dottor Fabio Verzeri già vice presidente della compagnia delle opere e l’intervento introduttivo sarà curato per tutti i partecipanti dal prof. dott. Tria.

Il concetto d’internazionalizzazione dell’impresa negli ultimi anni è andato sempre più perfezionandosi. Ciò a causa di un contesto economico globale che ha subito e continua a subire variazioni tali da richiedere una sempre maggior assistenza all’impresa, per operare in assoluta compliance legale e fiscale. Ciò non certo per il solo rispetto formale delle normative, ma quanto, e soprattutto, al fine di entrare fin da subito in piena operatività nei mercati dei Paesi esteri.

L’approfondimento delle opportunità concrete di business, oltre agli aggiornamenti in tema di fiscalità internazionale, saranno gli argomenti trattati da esperti di ogni materia per poter focalizzare l’obiettivo di questo convegno, ovvero fornire supporto a chi si appresta, sia egli professionista o imprenditore, ad operare per l’internazionalizzazione dell’impresa, sia propria che del proprio cliente.L’analisi delle strategie per un inserimento efficace nei mercati esteri non può prescindere sia da analisi di marketing interne ed esterne all’azienda, sia dallo studio di ogni specifico mercato estero di riferimento.

La conoscenza delle regole adottate a livello mondiale create dall’International Chamber of Commerce (ICC) per l’utilizzo dei termini del commercio internazionale e nazionale, le obbligazioni, le forme di pagamento e i passaggi di rischio, sono tutti elementi indispensabili a facilitare il funzionamento degli scambi mondiali (Inconterms® 2010) che, unitamente allo studio della giurisdizione e della legislazione coinvolta, completano l’analisi dello studio generale del Sistema-Paese nel quale s’intende operare.

Il convegno fornirà ai partecipanti tutti gli strumenti per comprendere – dal punto di vista sostanziale e documentale – ogni problematica da individuare e risolvere per aiutare l’impresa nel suo processo d’internazionalizzazione come punto di arrivo per un completo e remunerativo sviluppo aziendale.

 

 

BLG apre a Gazzaniga in provincia di Bergamo una nuova agenzia

E’ operativa con successo una nuova filiale di BLG , salgono cosi 179 le filiali attive di BLG nella Repubblica Italiana, in particolar modo BLG sta rafforzando la propria presenza con l’apertura di nuove unità per essere il più vicino ai propri utenti desiderosi di attivare una cooperazione con i Balcani.

“Il nostro impegno è per sostenere le imprese a internazionalizzarsi e crescere all’estero sempre di più, anche grazie ai nostri contributi finanziari e di sviluppo.” Ha detto il neo rappresentante dell’agenzia.

L’inclusione sociale nel modello d’impresa di BLG

“Inclusione non significa accaparramento assimilatorio, né chiusura contro il diverso. Inclusione dell’altro significa piuttosto che i confini della comunità sono aperti a tutti: anche, e soprattutto, a coloro che sono reciprocamente estranei, o che estranei vogliono rimanere”. (Habermas)

Per evitare la discriminazione, garantire opportunità e sostenere il diritto al lavoro, bisogna generare una mentalità di inclusione sociale. Ma cosa si intende, nello specifico, per inclusione sociale? Si intende inserimento nel mondo del lavoro, principale strumento per favorire l’integrazione tra le persone, valorizzando le diversità di ogni individuo.
E come metterlo in pratica?
Attivando politiche preventive, sia per i giovani, sia per gli adulti in modo da evitare che la disoccupazione divenga di lunga durata.

Fondazione Caritate Christi e BLG, che da anni contribuiscono all’integrazione nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate, ha realizzato “Norme di Inclusione”, un documento unico nel suo genere che riassume e spiega tutte le principali norme legate all’inclusione, un manuale per le imprese associate che vogliano contribuire alle attività di sostenibilità sociale che la Fondazione e BLG promuovono e sostengono.

Il progetto della Casa della Mamma

La Casa si pone come guida per la neo mamma per farle acquisire consapevolezza e senso di responsabilità. Il percorso affrontato le permetterà di imparare ciò che è necessario per la cura di sè, del proprio figlio e dell’ambiente che le circonda, con l’obiettivo di far diventare il bambino, nato svantaggiato, una persona non disadattata e non emarginata, assicurarandogli tutti i diritti che gli spettano, proteggendolo, educandolo e preparandolo alla vita.

La Casa della Mamma accoglie nella propria struttura sei ragazze madri – dai 15 ai 23 anni – con i propri figli, ricreando un ambiente familiare nel quale possono soggiornare per alcuni anni.

Le ospiti che vengono accolte attualmente sono madri giovanissime, provenienti da realtà deprivate e deprivanti.

La maggior parte delle ragazze ha interrotto gli studi, alcune addirittura non li ha mai iniziati, pur essendo nate in Italia. Non hanno alcuna conoscenza della vita che si va sviluppando nel loro corpo e di ciò che loro competerà dopo il parto. Sono quasi sempre sole. Quando il padre del bambino non si eclissa, la sua presenza è spesso difficile.

I bambini già nati si inseriscono facilmente nel nostro ambiente dove sono curati e protetti. Se nascono nella Casa, la considerano la loro casa.

Il nostro programma formativo segue quattro direttrice fondamentali:

  1. definizione del rapporto madre/bambino fin dalla vita prenatale
  2. speciale attenzione alla formazione umana, sociale e culturale della madre
  3. cura costante della salute fisica sia della madre che del bambino
  4. aiutare la madre a inserirsi nella società (dal momento della sua entrata), per prepararsi al lavoro, prima tappa della sua vera autonomia, al momento della dimissione.

I progetti che contemplano la persona nella sua totalità in un rapporto di pari dignità attuato anzitutto sul piano affettivo, mirano alla conquista di una buona autonomia e sono sempre rigorosamente personalizzati; tengono cioè conto delle varie anamnesi familiari, delle caratteristiche psicologiche e dei risultati via via evidenziati dalle verifiche periodiche previste, della possibilità di costruire un approccio sereno ed equilibrato con la figura maschile nella prospettiva di un partner futuro e di un nucleo familiare.

Il metodo di lavoro utilizza come modello teorico di riferimento in campo psicologico un orientamento psiodinamico e in campo educativo un approccio di matrice montessoriana.

GLI IMPEGNI QUOTIDIANI

Ogni giorno nella Casa della Mamma la ragazza viene formata al fine di acquisire tutti i mezzi per diventare indipendente: cura la casa in tutti i suoi aspetti e si prepara a un lavoro futuro scolarizzandosi.
Per favorire e indurre un modello di vita costante e concreto, le ragazze madri sono coinvolte appienonell’organizzazione e gestione del quotidiano della casa. Il controllo della dispensa e dei medicinali, l’approvvigionamento e la definizione dei menù, sono solo alcuni dei compiti che le ragazze condividono con gli operatori, piccole azioni quotidiane che riportano a una dimensione più naturale di vita e di responsabilità condivisa.

Alle ragazze viene proposto inoltre, un piccolo lavoro retribuito nella casa famiglia, con un accordo interno e una costante verifica, con il fine di avviarle a un’esperienza lavorativa graduale e protetta.

AREA DI INTERVENTO PSICOLOGICO

Queste madri maltrattate nella loro infanzia, non hanno sperimentato amore, tenerezza e attenzione. Ne risulta un rapporto complesso con se stesse e con i figli.

Il lavoro della casa famiglia tende a offrire esperienze di “contenimento e ascolto” per ristabilire la capacità di amare e per costruire una stima di sé come donne e come madri. Per realizzare questo è fondamentale garantire loro l’esperienza di essere “ascoltate”, di essere nel pensiero di qualcuno, di poter sperimentare una figura di riferimento che si prenda cura di loro e del bambino, di poter essere accolte come donne ed aiutate come madri.

L’educatrice/educatore di riferimento.

Durante tutto il periodo di permamenza nella comunità la madre è accompagnata dallo stesso operatore, l’educatrice/educatore di riferimento, che offre contenimento alle ansie alle preoccupazioni, all’incertezze e ascolto ai bisogno emotivi e concreti all’interno di una relazione attenta e continuativa. Gli operatori sono sostenuti durante il percorso dalla supervisione della dott.ssa Gaetana Norcia, psicologa consulente della Casa Famiglia, aiuto indispensabile a un lavoro carico di difficoltà emotive.

Lo spazio mamme-bambini

Dall’analisi dei bisogni dei bambini abbiamo individuato la necessità per i piccoli ospiti di avere uno spazio protetto in cui fosse possibile esprimere emozioni e sentirle ascoltate, sperimentare la realtà avendo la tranquillità indispensabile per la concentrazione e raggiungere le proprie conquiste sentendole rafforzate da un adulto attento e partecipe.

Ci è sembrato opportuno individuare un tempo e un luogo e una modalità per realizzare un’esperienza che rispondesse a queste esigenze.

Dopo un lavoro di analisi degli spazi, dei tempi e delle risorse lavorative che potessero garantirci i requisiti richiesti, abbiamo iniziato nel 2000 l’esperienza definita “spazio mamme-bambini”.

In due stanze della casa, opportunamente attrezzata con giochi “pensati”, in pomeriggi definiti, alcuni bambini (separati per età), una mamma e un operatore giocano insieme. La presenza della psicologa garantisce un contenimento, valorizzando con la propria attenzione il comportamento dei piccoli e i loro giochi, segnalando alla mamma le conquiste del bambino e i suoi bisogni e aiutandola a pensare alle risposte più adeguate. L’operatore offre un modello educativo, proponendo occasioni di scoperta e coinvolgendo la mamma nel gioco.

In questo spazio le mamme sono aiutate a godersi i bambini e a stare con loro in una dimensione giocosa e creativa.

I bambini sperimentano lo scambio relazionale con i coetanei fatto di tentativi di collaborazione e di risoluzione dei conflitti alla presenza di adulti attenti e partecipativi.

Sono momenti intensi, ricchi di esperienze diversificate, infatti oltre ai giochi i bambini condividono attività collegate alla vita concreta che si svolge attorno a loro come cucinare, apparecchiare, sparecchiare per la loro cena. Per gli operatori è un’occasione di conoscenza dei bambini, delle loro modalità di gioco e una possibilità di intervento educativo continuativo e pensato.

Il modello di lavoro ha funzionato non soltanto perché l’esperienza col tempo è stata importata in altri momenti della giornata ma perché ha aperto uno sguardo costantemente più attento sui bambini e sulla loro relazione con le mamme. Probabilmente è per questo motivo che nella casa famiglia da tutti quest’esperienza viene abitualmente definita “laboratorio

LA FINE DEL PERCORSO IN CASA FAMIGLIA

La conclusione del patto progettuale fra la casa famiglia e la giovane madre, si realizza quando si concretizzano le condizioni prefissate all’inizio:

–  la ragazza madre ha elaborato vissuti, strategie e risorse per identificarsi come persona sufficientemente autonoma e responsabile

–  la ragazza madre ha acquisito strumenti emotivo-cognitivi e pratici che la rendono adeguata alla cura e alla presa in carico in autonomia del proprio figlio

–  la ragazza madre ha raggiunto un’autonomia professionale, che le assicura la possibilità di mantenersi insieme a suo figlio, è stata trovata una casa, uno spazio da gestire in modo autonomo e responsabile.

E’ l’inizio di un percorso autonomo: il RAGGIO VERDE che dà via libera alla vita.

Nessuno lascia la Casa della Mamma senza che sia stata trovata preliminarmente un’abitazione adeguata ed un lavoro. E’ l’ultimo grande difficile ma indispensabile impegno dell’associazione, che in ogni caso resta un punto di riferimento, alle volte il solo, negli eventuali momenti di difficoltà, sia per la madre che per il bambino.

Sarà un occhio amichevole che la lascerà libera, senza perderla di vista

Inizia per la mamma e il suo piccolo la fase dell’ “indipendenza”